Gestire efficacemente la propria mente per un maggior benessere

Uno dei principali obiettivi in terapia è lo sviluppo di abilità psicologiche

per gestire la propria mente in modo più efficiente.

Psicoeducazione riguardo alla natura della mente.

Una breve discussione sulle due parti della mente: il “Se Pensante” e il “Se osservante”.

Nel lavoro terapeutico con la parola mente si intende il se Pensante, la parte riflessiva  nella propria testa, che non tace mai.

Riesci a notare questo chiacchiericcio ora?

Cosa ti sta dicendo la tua mente?

  1. Partiamo da alcuni pensieri dolorosi e inutili che ci intrappolano e rendono la vita più difficile.

La mente umana si è voluta pensando negativamente. I nostri antenati vivevano in un mondo di costanti pericoli, la mente doveva costantemente  stare attenta ai pericoli, anticipando qualsiasi cosa potesse causare del male. Questo è ciò che abbiamo ereditato dai nostri antenati. La nostra mente moderna è fondamentalmente una macchina salvavita. Questo è normale, si è voluta a pensare negativamente per proteggerci e mantenerci in vita.

  1. Il prossimo passo è riproporre alcuni dei pensieri, chiarire quanto costa rimanere intrappolati
  2. Inseguito imparare un nuovo modo di considerarli.

Lo scopo della terapia ACT :

  • E’ vedere la vera natura dei pensieri. Questi non sono nulla di più che parole e immagine.
  • Rispondere ai pensieri in termini di utilità e non in modo letterale.
  • Imparare in modo esperienziale che i nostri pensieri non controllano le nostre azioni

Il metodo utilizzato:

  1. notare il processo del pensare.

Diventa necessario usare questo metodo quando i pensieri rappresentano delle barriere per vivere una vita di valore.

  • Fusione: significa rimanere intrappolati nei nostri pensieri e permettere ad essi di dominare il nostro comportamento.

Chiediamo di notare quando siamo fusi con i propri pensieri e quando siamo distanti da essi.

In questo momento quanto sei intrappolato in questo pensiero?

Hai notato come la tua mente ti appena agganciato?

Dando giudizi, che non sono utili.

Ma se ci fondiamo con essi ci troviamo presto in lotta e sofferenti.

L’ansia è terribile, Sono troppo grasso. Essere respinti o non ascoltati è insopportabile. Lei/lui è così egoista, vita fa schifo.

Si può essere fusi con il passato, quando si rimugina su vecchi dolori, fallimenti, sbagli opportunità perdute.

Si può essere fusi con il futuro, quando si fantastica una vita migliore, si è preoccupati di qualcosa che succederà.

Come attivare la defusione

  1. Preparare l’umore per la diffusione, inizialmente richiamando alcuni pensieri o ricordi dolorosi, in cui si è intrappolati o con i quali si sta lottando.
  • Defusione: significa separarsi o prendere distanza dai nostri pensieri, lasciarli andare e venire senza rimanere intrappolati in essi.

 

La defusione è il focus centrale dell’act.

Notare i propri pensieri:

Cosa ti sta dicendo ora la tua mente?

Cosa dice il tuo se Pensante riguardo a ciò?  

Cosa stai pensando proprio adesso?  Cosa sta facendo la tua mente?

Chiediamo di guardare la funzionalità dei loro pensieri.

Questo è un pensiero utile?

Se ti aggrappi adesso ti aiuterà a risolvere la situazione in modo efficace?

Se lasci che quel pensiero ti dica cosa fare, ti porterà verso una vita piena e significativa o a essere bloccato e sofferente?

Se interrompiamo questa rierca solo perché la tua mente ti dice che non funzionerà, ti aiuterà a cambiare la tua vita o ti terrà solo bloccato?  

Abbiamo iniziato la terapia identificando i valori e definendo specifici obiettivi, possiamo fare queste domande

cos’è che ti sta mettendo fra te e il fatto di agire?

Cosa ti frena dall’agire verso i tuoi valori raggiungendo gli obiettivi della persona che desideri essere o costruire le relazioni che vuoi?

Cosa ti dice la tua mente che ti blocca e rende la tua vita difficile?

Se  ogni tentativo di chiarire i valori incontra un ostacolo.

La defusione è un’ottima scelta per il primo passo.

Probabilmente ti starai chiedendo qual è l’alternativa se tentare di sbarazzarsi di questi pensieri non funziona?

Identificare la fusione.

Che tipo di regole rigide possiedi riguardo alla vita, il lavoro la relazione?

Cerchiamo le regole:

Come abbiamo bisogno di sentirci prima di riuscire ad agire.

Facciamo attenzione alle parole come: dovrei, sono in obbligo, giusto, sbagliato, non posso. Se mi sento così non posso fare questa cosa. Queste regole creano solitamente molta sofferenza se ci si trova in fusione  con esse.

Non posso mangiare quando sono ansioso. Se non riesco a farlo perfettamente non ha senso provare. Gli altri dovrebbero fare ciò che ho detto loro.

Evidenziare i motivi dell’impossibilità di un cambiamento.

Spesso siamo  bravissimi a restare intrappolati nelle ragioni per le quali non possiamo o non riusciamo a cambiare:

 sono troppo stanco, impegnato o ansioso, potrei sbagliare, è troppo difficile, mi arrabbio se non mi ascoltano, mi sentirò male, sono sempre stato così.

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