Autostima

L’Autostima, terapia breve per superare le insicurezze

Nessuno può farti più male di quello che fai tu a  te stesso”. Gandhi.

Mai come negli ultimi tempi gli insoddisfatti di sé stessi crescono, l’insicurezza sembra un’epidemia, che sta producendo più vittime del coronavirus.

Aumentano il numero di persone che convivono ogni giorno con la sensazione di non essere adeguate.

Un timore di essere giudicati inadeguati rispetto agli standard sempre più elevati che la società impone. Può riguardare ogni ambito della vita: lavoro, vita privata, relazioni sociale.

Anche se spesso il giudice più severo si rivela quello interiore: che continua a ricordarci, che comunque non è mai abbastanza, che malgrado tuti gli sforzi effettuati non sarete mai attraenti e capaci e poco interessanti.

Per tamponare la fragile autostima ci si nasconde spesso e volentieri dietro le bugie, facilmente smascherabili, che finiscono inevitabilmente per danneggiare se stessi e i propri rapporti . Altre volte assecondiamo gli altri in una sorte di sottomissione relazionale. Pur di essere accettati anche se non siamo d’accordo rispondiamo a qualunque cosa ci viene richiesto. Per timore di deludere gli altri si finisce intrappolati nel bisogno di compiacere l’altro per essere costantemente benvoluti e apprezzati.

La paura di non essere all’altezza può spingerci alla fallimentare ricerca della perfezione. Una fatica inutile. Lo sforzo di perfezione rischia di trascinarci nella grande imperfezione o per eccesso di rigidità o per perdita del controllo.

La tanto agognata pietra filosofale chiamata autostima, non si eredita, ma si costruisce.

Come sosteneva Albert Einstein, “la misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario. Si è sconfitti solo quando ci si arrende. Il percorso per diventare capaci implica provare, carriere e rialzarsi.”

  1. La propria sicurezza, viene guadagna sul campo, dimostrando a se stessi che siamo in grado di agire concretamente.

2. Bisogna evitare gli obiettivi impossibili.

3. Accettare che qualunque abilità complessa va acquisita a piccoli passi.

4. Per saltare in alto bisogna prima allenarsi e saper tollerare le frustrazioni.

5. Nessuno può sostituirsi al nostro posto. La responsabilità di affrontare le prove che la vita ci pone è personale.

6. Se deleghiamo a qualcun altro, ci priviamo di un’importante opportunità di crescita, oltre a incrementare le nostre insicurezze

7.Spesso il bisogno di fare bene, ci irrigidisce nella ricerca di una perfezione irrealistica e stagnante.

8.Occorre tenere a mente che non si può piacere a tutti, vista l’enorme varietà dei gusti, valori, opinioni e abitudini che caratterizza il genere umano.

Le relazioni sono come un tango: per creare relazioni costruttive occorre stabilire rapporti reciproci nel dare e ricevere. Possiamo piacere agli altri solo se corriamo il rischio di mostrarci per quello che siamo, con le nostre debolezze, senza fingere, con i nostri pregi difetti.

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