Come affrontare una separazione in presenza dei figli

  • Parlare ai propri figli della  separazione, escludendo i problemi legali, per evitare che i figli si costruiscano delle fantasie negative come il senso di colpo, si sentono responsabili della situazione dolorosa. Occorre dare una spiegazione in base alla loro età, ” papà e mamma non vanno più d’accordo ..ma saranno sempre dei genitorie e cercheranno insieme di trovare delle soluzioni….” dando sempre dei concreti riferimenti come il luogo in cui andranno  e con chi e come trascorreranno la loro giornata, dove avranno la cameretta ecc. Lascindo la possibilità di esprimere le loro paure emozioni e di fare delle domande.
  • Non distruggere il patner in sua presenza  anche parlando con l’avvocato o con un amica. Il figlio che sente parlare male di un dei due genitori è portato a schierarsi con una parte contro l’altra. Le manifestazioni di rabbia tra i genitori creano instabilità nel minore
    Il bambino prova molta difficoltà a rapportarsi liberamente con uno e con l’altro, temendo di togliere affetto a uno se dimostra più attenzioni all’altro genitore e viceversa.

    In questa situazione i figli si possono trovare a vivere il cosidetto “conflitto di lealtà”, di fronte alla separazione dei genitori, soprattutto se conflittuale, si sentono lacerati dalla difficoltà di conciliare le proprie emozioni e percezioni con quelle di ciascuno dei due genitori nei confront dell’altro. per un figlio non è possibile scegliere, perchè non esiste un genitore buono e uno cattivo, emotivamente essi sono ugualmente significativi e importanti.

  • Preparsi alle reazioni dei figli. Ci sono bambini che sembrano sereni, altri manifestano subito delle reazioni emotive come  piangere. Occorre dare attenzione anche a eventuali cambiamenti, come andare male a scuola o picchiare i compagni…Le emozioni posso essere riprese attraverso l’ascolto
  • Porre dei limiti. Per i genitori separati spesso diventa più difficile far rispettare le regole già precedentemente negoziate.
  • Cooperazione dei genitori per condividere le scelte le decisione per proprio figlio. Un alta conflittualità richiede l’aiuto di un esperto, attraverso una mediazione, per arrivare a un patto condiviso.
  • Evitare  cambiamenti troppo veloci.  Introdurre nuovi compagni troppo precocemente può generare dei disequilibri nel bambino che può non essere ancora pronto. Occorre molta calma  presentarlo quando si è sicuri di creare un rapporto stabile

I bambini in età scolare, sono particolarmente spaventati dalle disgregazioni della famiglia e dalle difficoltà pratiche e organizzative che ne deriverannoa ciascuno dei suoi componenti.

Sul piano emotivo- affettivola pecezionedi disgregazione si rivela particolarmente ansiogena, il minore spesso ricorre a vere e proprie pressanti richieste ai genitori come: “perchè non fate la pace?”.

Quindi e’ una situazione che deve vedere impegnati seriamente entrambi i genitori, lavorando su se stessi per superare i personali stati d’animo di ostilità, di sfida, di vendetta, per deresponsabilizzare i figli da questa pesante zavorra che è il conflitto di lealtà