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Come superare il conflitto interiore.Le parole per cambiare prospettiva.

COME POTENZIARE LA FIDUCIA IN SE STESSI

“Sono il solito stupido” appena lo dici crei in te due figure: quella che giudica e quella giudicata, la superiore e l’inferiore. Spaccato in due, però, dimezzi le forze

Fiducia in se stessi significa essere saldi sulle radici, senza cercare all’esterno continue conferme del proprio valore.

Rimproverarsi perché non siamo come il mondo ci vuole crea invece una spaccatura che fa crollare la fiducia.

Perché lo facciamo e come smettere?

Le parole sbagliate: “ per l’ennesima volta ho sbagliato e mi sono data della stupida”

È una delle frasi più classiche della sfiducia in se stessi: ma è anche una frase che la crea.

Quando dici così infatti tratti il tuo mondo interno come se fosse composto da due figure;una superiore e una inferiore. Il superiore vuole correggere l’inferiore, dominarlo, domarlo, lo guarda dall’alto e lo giudica. Ovviamente pensi che il vero te stesso sia quello che guarda dall’alto, l’altro è solo un ostacolo, un ombra da eliminare.

 In pratica sei spaccato, in conflitto. Il conflitto interno, lo sforzo di rimettere a posto ciò che non va bene, di correggere l’essere inferiore che c’è in te, è purtroppo senza fine, perché nessuno può eliminare la propria ombra. Così finisci per dirti continuamente come dovresti essere, come dovresti sentirti, come dovrebbe andare un rapporto ecc Lo fai sulla base di una norma assorbita dall’esterno. Quando il nostro sguardo è costantemente rivolta all’esterno, perdiamo di vista la propria naturalezza. Non puoi che diventare insicuro.

La sfiducia nasce proprio dal volersi condurre, nelle cose della vita, sulla base di un’idea di normalità, di una norma esterna da rispettare

La mancanza di sfiducia è un continuo peso sul cuore che ti impedisce di “vivere”

  • In coppia pensi di non meritare l’amore. Quando ti accorgi che la vita è una continua implorazione all’altro perché ti conceda il suo amore altrimenti ti sembra di non esistere, l’amore è diventato una dipendenza e alla base c’è una grande mancanza di fiducia in se stessi.
  • Con i figli temi di non essere adeguato: appena ti accorgi di non aver voglia di giocare con i tuoi figli, subito ti senti un cattivo genitore
  • Con gli altri hai paura di restare isolato; se non sei brillante o al centro dell’attenzione ti senti immediatamente escluso
  • Al lavoro ti senti un fallimento;essere realizzati è spesso confuso con fare un lavoro di prestigio

 

Le parole che cambiano la propria prospettiva

  • Ebbene si, non sono perfetto
  • Non posso farci niente
  • Sia quel che sia
  • Smetto di farmi domande
  • Smetto di cercare risposte
  • Non ho progetti
  • Non voglio sistemare le cose
  • Cedo e mi affido alla vita

 

 

 

 

 

 

 

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