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Come litigare bene in coppia

                                                            IMPARIAMO A LITIGARE BENE

Non è vero che i litigi distruggono la copia. Anzi le copie che non lo fanno mai si spengono.

Ma in qualche caso posso diventare un problema: quando sono la spia di una situazione bloccata da cui non si sa come uscire.

  • All’inizio nello stato nascente,  la coppia si sente davvero unica, dotata di forze straordinarie, con capacità di affrontare il tempo le difficoltà in modo diverso. Non è superbia: inizialmente la coppia ha la possibilità di uscire dagli automatismi stereotipati che colpiscono quasi tutte le relazioni.
  • Solo che in effetti, nell’arco di un tempo più o meno lungo, spesso si finisce nel gran calderone dei conflitti insolubili.
  • Si diventa la classica coppia con argomenti “ a rischio”, sui quali si discute e si litiga sempre allo stesso modo, e si finisce con lo stesso finale in cui non si è risolto niente. Ci si è detto cose brutte e si è aggiunto al rapporto un altro tassello di rabbia e  di malessere. È sorprendente vedere come si cada, con frequenza, nelle stesse frasi negli stessi schemi deleteri.

 

 Una cosa è certa: per uscire da queste situazioni bisogna volerlo.

Voltare lo sguardo pensando che possono sistemarsi spinge quasi sempre all’                                                                                                                                                                                                                                                                                instaurarsi cronico di un rapporto conflittuale, che fa male a tutti, figli compresi, oppure a una separazione mal gestita e piena d’astio. Qualsiasi coppia può avere momenti di aspro confronto, che però portano spesso a un risultato, al superamento del problema.

La prima cosa da fare è comprendere che questi scontri verbali, che vanno in scena sempre allo stesso modo, non sono semplici litigi, bensì la rappresentazione teatrale di un blocco psicologico di coppia.

È come se la coppia fosse un singolo organismo, una persona, e avesse dei “complessi” cioè dei problemi fissi che ruotano sempre intorno gli stessi temi.

                                                                                  Il LITIGIO NELLA COPPIA.

In pratica non sono i due partner, presi individualmente, ad avere un problema, ma l’organismo-coppia nato dalla relazione quotidiana tra i due. Magari con altri partner non avrebbero queste micidiali discussioni, ma qui si, perché è lo specifico incastro di personalità a crearli.

  • Come una singola persona su certi temi cade sempre nelle stesse scelte e negli stessi comportamenti sbagliati, così la coppia, su certi temi, non riesce ad uscire dai soliti schemi fallimentari. Comprenderlo è determinante, innanzitutto perché consente di non attribuire all’altro la colpa di tutto, ma di considerarlo un problema condiviso, cui entrambi hanno un contributo notevole attraverso le proprie fragilità, nevrosi, paure e tramite pregiudizi.
  • Dobbiamo chiederci quali sia veramente la causa di discussioni così bellicose, partendo dal presupposto che uno schema errato che si ripete di continuo non può che avere una casa inconscia, che va scoperta.                                                                                                              I temi che scottano.
  • Esempio: siamo così sicuri che le classiche, estenuanti discussioni sui rispettivi suoceri riguarda veramente i suoceri, i loro clienti, la loro invadenza o assenza? La consueta chiazzata sulla gestione economica riguarda davvero i conti di casa?                                               Certo i problemi ci sono, ma chiediamoci:
  • perché su alcuni temi importanti si litiga e su altri no, benché ci siano vedute  opposte? Perché ci si scada fin da subito fino a perdere razionalità dialogo? Il solito litigio nasconde qualcosa d’altro. Qualcosa che riguarda il modo in cui la coppia è strutturata, il modo in cui vive, il suo ecosistema interno: ci sono punti che sono tossici per entrambi, di fronte ai quali la coppia vacilla.
  • Sulla questione suoceri, ad esempio,  il problema può consistere nel fatto che la coppia non è abbastanza autonoma psicologicamente o economicamente, che è ancora troppo figlia ma vuole fare l’adulta, e qualsiasi piccola cosa mette in luce le enormi difficoltà di entrambi in tal senso. Altrimenti nessuna invadenza potrebbe suscitare litigio, ma semmai complicità.

Dallo scontro la rinascita.

  1. Anche la questione conti può rivelare un insospettato risvolto: questa coppia è generosa con se stessa?
  2. I due sanno darsi l’un l’altro con  gratuità? C’è un problema di fiducia? C’è la voglia di  dominarsi e controllarsi?
  3. Come si vede, analizzare i litigi in questo modo cambia completamente il piano, spostandolo sulla verità interna a quella specifica copia, con il suo peculiare equilibrio.
  4. Ciò non significa che uno dei due partner non porta il proprio contributo di nevrosi e di retaggi del passato, ma che, per evitare di discutere a schema fisso e a risultato nullo.
  5. È fondamentale andare la radice dei problemi avere il coraggio di affrontarlo, anche se, di solito, è molto più scomodo del problema ufficiale per cui si litiga. Più scomodo perché porta entrambi su temi di fronte ai quali bisogna togliere ogni maschera e mettersi davvero in gioco, senza strategie di potere o gioco di forza, come singoli o come coppia. Ma assai vantaggioso, quando riesci, perché grazie a questo dialogo la copia può approdare a un nuovo equilibrio e a una migliore qualità dello stare insieme.

                                                             Un percorso di rinascita che potete fare assieme.

  1. Chiedere complicità
  • Discussioni litigi si fanno in due. Se affrontati in due, si risolvono prima e meglio. Chiedo al partner di seguirti nel cambiamento: potrebbe essere davvero la svolta giusta. Tuttavia, nonostante gli intenti, non è detto che uno ci riesca fin da subito. L’emotività e i pregiudizi possono essere più forti. Ma tu cambia ugualmente. A volte basta che cambi uno dei due.
  1. Uscite dall’automatismo. Non aspettate ancora una discussione estrema. Orientate subito la mente, con determinazione, sulla frase: “la prossima volta finirà in modo “. E immaginate di imprimervela dentro di voi. Quando arriva la discussione, fate riferimento a quell’intento senza mollarlo mai. Pensatelo mentre discutete, impegnatevi ad argomentare in modo più lucido.
  2. Individuate lo schema sbagliato. Ogni coppia ha i suoi litigi tipici. Individuare lo schema fisso: quando parte l’emotività, quando iniziano le frecciate, quando arrivano le solite frasi con il solito finale. Questo è l’automatismo in cui non dovete cadere, ed è necessario conoscerlo bene, per evitare di ricalcarlo come al solito

                                                                                          Provate a fare un buon litigio

  1. Non coinvolgente altri. La discussione il copia è un fatto privato e deve risolversi privatamente. Inutile e dannoso cercare rinforzi.
  1. Non discutete davanti figli. Litigare davanti a loro produce effetti negativi: li inquieta, Li terrorizza, insegna loro modalità.
  2. Non urlate. Se c’è animosità non si può evitare di Sant’Anna voce, ma bisogna evitare l’urlo perché rende tutto irrecuperabile.
  1. Non ricorrete all’insulto. Chi insulta ferisce, non può né avere ragione e né risolvere le cose. Si può discutere intensamente ma civilmente.
  2. Non discutete per sfogarvi. Molti cercano i litigi di coppia per sfogare tensioni frustrazioni in altri ambiti. Niente di più sbagliato.
  3. Fate elenco delle frasi  che, durante le solite discussioni, emergono con consolante puntualità. Il consueto frasario che non riporta nessuna parte e avvelena il rapporto. Osservate, sia da solo sia con il partner, con un po’ di autoironia anche con la serietà di chi intende cambiare le cose.
  4. Mentalmente, trovami altri, sempre di tipo critico, ma costruttive e rispettose con cui sostituirle. La frecciata e insù. Devono essere eliminati, il sarcasmo può trasformarsi in un’analisi critica ben fatta e la provocazione
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